Le Cronache di Romagna: Pedalata Sociale in Linea

Soleggiata domenica pre-pasquale, ed anche per i Biondi è tempo della pedalata sociale in linea! Ci si ritrova tutti quanti all’incirca alle otto da Oliviero, luogo in cui è stata fissata la partenza (giacchè la competizione si svolgerà all’interno della cicloturistica Virtusbike).
Il plotone, come di consueto per eventi come questo, è ben nutrito (a occhio e croce siamo più di una quarantina, ma perdonatemi se sbaglio). Prima della partenza è d’obbligo l’ovvio discorso introduttivo del presidente Gaia, che ci ricorda il percorso da compiere raccomandandoci la dovuta prudenza nel corso delle varie fasi della competizione. Una volta ultimate le fasi introduttive si parte, ed al momento in cui si leva in alto il tradizionale braccio con manica gialla, segnale del via, ha luogo per me la prima sorpresa: avendo partecipato solo alla pedalata del 2010 – e non sapendo tuttora minimamente come siano andate quelle precedenti – mi attendevo un turbo-start con i passistoni davanti a fare l’andatura sin da subito ai 45-50 all’ora. E invece? Niente di tutto questo, si procede placidamente fino all’imbocco della salita di Gabicce Monte ai trenta orari circa, e nel corso dei primi chilometri mi ritrovo addirittura io personalmente a scandire, in alcune fasi, il ritmo del plotone. Effettivamente, riguardo alle velocità esasperate della partenza, i latini avrebbero detto “Cui prodest?”: a chi giova partire a ritmi supersonici se tanto le scremature si formano all’inizio delle salite? Beh, visto che la mia principale paura era proprio quella di affaticarmi eccessivamente nello stare a ruota nei primi chilometri, non posso che essere contento di questa modalità inattesa.

All’inizio della prima salita capisco però che, ovviamente, bisogna cominciare a fare sul serio. La mia strategia è l’unica plausibile: cercare di stare con i primi nelle ascese verso Gabicce Monte e Casteldimezzo, e poi raccogliere quello che viene. In tale ottica mi piazzo subito davanti, e appena Bilancioni mi passa accanto mi attacco alla sua ruota. Il ritmo è elevato, ma riesco a rimanere nei primi cinque fino allo scollinamento. Rapida discesa verso Vallugola e da lì si ricomincia a salire. Per le prime centinaia di metri riesco a mantenermi nei posti chiave, poi, quando il ritmo si fa forsennato, non sono proprio in grado di mantenere il passo di quella che si rivela la “fuga buona” e, ormai allo stremo, calo. Tra i cavalli imbizzarriti che hanno ingranato la quinta vedo, tra gli altri, Ottaviani, Allegrucci, Ghigi, Del Bianco, Bilancioni, Bartoli e Pazzaglini. Io stabilizzo il mio ritmo assieme ad Aureli e Bizzocchi, poi, poco prima di Fiorenzuola, Battistoni ci aggancia e riparte portandosi via anche Bizzocchi. All’altezza del bivio di uscita dalla Panoramica siamo definitivamente raggiunti dal nutrito gruppo inseguitore, all’interno del quale figurano i compagni di merende Magnani e Della Chiara, Lapi, Raffaelli, Montanari, Centanni, Migani ed altri che non mi ricordo. Il ritorno verso Morciano procede speditamente, con Raffaelli per molto tempo davanti a tirare. Nota di merito per lo sfortunato Migani, vittima di una foratura all’altezza del bivio di Cattolica e costretto ad abbandonare il plotone.

Dopo aver girato verso l’arrivo all’altezza di Di Paoli ci si inizia a preparare per la volata: le mie aspettative in tal senso sono abbastanza scarse, visto che non è un fondamentale nel quale sono certo dotato, tuttavia, sfruttando evidentemente la stanchezza di una buona parte dei compagni di viaggio, riesco a regolarne circa una metà e a chiudere una pedalata soddisfacente. Appena varcata la linea del traguardo corro ad informarmi sul nome del vincitore, e con sorpresa apprendo che si tratta di Alberto Ghigi – cui vanno i miei più sinceri complimenti -, che è riuscito a prevalere in una volata a cinque su Ottaviani, Bilancioni, Fabbri A. e Del Bianco. Io non so di preciso in che posizione mi sia piazzato, ma, ad occhio e croce, dovrei aver chiuso attorno al 15° posto, dopo una pedalata condotta dando veramente tutto quello che potevo (motivo di per sè già più che sufficiente per essere soddisfatto, ancor più alla luce del fatto che l’anno scorso ero arrivato ultimo!).
Mentre si chiacchiera si attende l’arrivo di quelli che si sono piazzati dietro di noi – e per il quale dovremo attendere una decina di minuti circa. Tra le varie volate dei gruppi formatisi spicca quella vinta in maniera trionfale da Enrico che, vestito finalmente di tutto punto con la divisa della squadra (era anche ora! :mrgreen: ), divora come una belva i suoi avversari staccandoli di circa tre biciclette ed esultando a braccia alzate. :D
Una volta che tutti hanno varcato la linea del traguardo si riparte verso Mercatino per andare a consegnare il cartellino della cicloturistica. Io, vista la stanchezza accumulata, decido di tornare a casa.

Non c’è che dire: una bella giornata di sport, coinvolgente e divertente. Mi spiace di non aver potuto raccontare le ben più interessanti vicende riguardanti i battistrada, ma i motivi di tale mancanza sono quantomeno ovvi (se la prossima volta andate un po’ più piano magari ce la faccio pure! :mrgreen: ). Rimando, in tal senso, alla discussione sul forum.